Etna ~ Ernst Jünger

federico mayol

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Etna Blog 1

Sguardo sull’Etna

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Taormina, 14 settembre 1977

Mattino senza vento. Sull’Etna un calice di fumo grigio-violetto si espande su uno stelo oscuro. Culminava in un boccio di bianche magnolie. Poi il vento orientò l’immagine in senso orizzontale: il calice si cangiò in una tetra montagna, la sovrastante magnolia in una teoria di nivee cupolette. Da ultimo rimase un sottile vessillo sopra il mare africano. Poco dopo è iniziato un nuovo spettacolo: dal cratere scaturiva un imbuto gigantesco – uno di quei funghi che si allargano sul terreno privi di gambo.

Goethe, il cui Viaggio in Italia ci accompagna, parla poco dell’Etna, pur avendolo osservato da diverse località, compresa Taormina; tanto più si diffonde invece sul Vesuvio, che però ebbe l’occasione di vedere in piena attività, come il 2 giugno 1787 da Napoli.

La vista dei vulcani risveglia la sensazione di essere più vicini non soltanto al titanismo della terra…

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